Arte africana
Un cenno storico
Gli aspetti caratteristici dell'arte
africana sono da considerare fondamentalmente quattro. Il primo è
legato allo sviluppo dell'arte copta, etiopica ed a quella forse più
nota che fa capo all'evoluzione e all'influenza che svilupparono le
espressioni dell'arte e della cultura egizia. Più in generale, inoltre,
sono notevoli le espressioni dell'arte islamica, interpretata in gran
parte delle località della fascia settentrionale del continente
africano.
Vi è poi un aspetto legato all'arte
rupestre (graffiti e pitture incentrati sulla rappresentazione della
fauna o di grandi figure umane incise con notevole realismo). .
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Figure
maschili e femminili
(Djerat, Algeria) |
Giraffa
(Djerat, Algeria) |
Figure
umane e greggi
(Tassili, Algeria) |
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Un terzo elemento è costituito dai
reperti archeologici. Nella zona centrale e meridionale dell'Africa sono
state scoperte ampie tracce di reperti archeologici: ne sono un esempio
le imponenti rovine rhodesiane di Zimbabwe e Mapungubwe e quelle di
recente scoperta di Gebel Uri, a est del Ciad. Le espressioni più
importanti del periodo archeologico si sono sviluppate dal secolo IV al
VII d.C. nelle regioni comprese tra il Golfo di Guinea e il Sahara
meridionale (centri di Ife e Benin).
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Maschere
1.
funeraria (Senufo, Costa d'Avorio)
2. cerimoniale (Teke, Zaire)
3. feste
di iniziazione (Makonde,
Mozambico)
4. riti di circoncisione
(Tshokwe,
Angola)
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Notevole, infine, è l'arte che si è sviluppata nell'Africa Nera e che
può essere definita "etnica", con quattro principali aree
stilistiche: la prima è rappresentata dai Bambara, dai Dogon e dai
Senufo (grandi maschere e statuaria di piccole dimensioni). La seconda
è costituita da popoli discendenti in vario modo dalle culture di Ife e
Benin: Ashanti, Baulé, Ibibo, Guro e Yoruba, popoli stanziati nella
fascia costiera tra il Senegal e il Camerun. Una terza area si può
rilevare presso le etnie nilo-camitiche: le espressioni artistiche di
questi popoli si identificano con la tessitura e l'intreccio. L'ultima
area stilistica è costituita dalle produzioni dei popoli Bantu (Congo,
Angola, Tanzania, Camerun): tipiche realizzazioni sono quelle plastiche
dei Mayumbe, dei Luba, dei Teké e dei Songe (maschere di legno e di
avorio, ceramica, tessuti) [nelle immagini: a sin. Statuette di
antenati, Dogon; a destra Acconciatura in legno, Bambara].
Oggetti di culto
e feticci
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Coppa
cerimoniale.........Sacerdotessa
(Koro, Nigeria)..............con
coppa |
Amuleto.................Feticcio
(Fon,
Benin).............(Bakongo,..Rep. Pop. del Congo) |
. Influenze
dell'arte africana
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Pablo
Picasso,
Le Demoiselles d'Avignon
1907 [particolare] |
Schmidt-Rotthuff
xilografia
1917 |
Amedeo
Modigliani,
Cariatide
1911-12 |
Influenze dell'arte africana
L'arte africana ha esercitato una
notevole influenza sull'arte occidentale del Novecento; la conoscenza di
tale arte si sviluppò particolarmente negli ultimi decenni
dell'Ottocento soprattutto per i sempre più frequenti viaggi,
spedizioni esplorative e colonizzatrici che vennero attuati a
quell'epoca. Molti musei europei crearono in quegli anni specifiche
sezioni etniche. Gli artisti europei (per primi i pittori) furono
grandemente influenzati dalla scoperta di soluzioni formali ed
espressive nuove. Così, oltre alle esperienze di Gauguin e Cézanne in
senso esotico, plastico e formale, sono da registrare soprattutto le
influenze che l'arte africana ebbe sul gruppo dei pittori fauves
(Vlaminck, Derain, Matisse) e dei cubisti (Picasso, Braque, Gris). Anche
Modigliani, Kandinskij e gli scultori Brancusi, Zadkine, Moore furono
profondamente influenzati e devono molto alle esperienze ed espressioni
artistiche dei popoli dell'Africa.
1.
Maschere a pannello Bwa; 2. Porta (al centro, l'ombelico
solare"), Senufo, Costa d'Avorio;
3. Coppia di antenati,
Dogon, Mali; 4. Oni, divinità, Tribù degli Ife, Nigeria |
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