Vantaggi
rispetto ad altri metodi di datazione di
oggetti in legno
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Solo l'analisi spettroscopica può riconoscere l'utilizzo di legno
già vecchio per falsi recenti.
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La misurazione spettroscopica dà risultati certi anche nel periodo
dal 1650 ad oggi, che costituisce una lacuna per il metodo 14C. La
spettroscopia inoltre misura, a differenza degli altri metodi di
datazione, il decadimento del legno in modo identico per tutta
l'ampiezza del tronco.
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La datazione non viene alterata da processi di invecchiamento
artificiale del legno.
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Il metodo di datazione copre l'intero periodo a cui risale la
maggior parte degli oggetti presenti sul mercato antiquario.
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Una datazione attendibile dà al proprietario di un oggetto la
consapevolezza precisa su cosa possiede.
Limitazioni
intrinseche del metodo spettroscopico
La maggior parte dei legni comunemente usati nell'arte e nell'antiquariato
può essere ben datata ad eccezione di alcune essenze raramente utilizzate
ed altre caratterizzate da composizioni chimiche particolarmente
complesse.
La composizione chimica del legno viene modificata dal tarlo che
consuma soprattutto alcune molecole specifiche. La preliminare
osservazione microscopica e l'analisi spettroscopica stessa permettono di
riconoscere la polvere lignea proveniente da legno tarlato; a seconda del
grado di tarlatura la datazione può essere effettuata con un più ampio
margine di errore o richiede un altro campione.
Legni di provenienza tropicale o equatoriale che si trovano da molti
anni in Europa o in altre zone con clima mite, danno risultati
spettroscopici di un'età minore e debbono essere corretti secondo
le tabelle elaborate.
Maggiori
informazioni in questo sito,
www.Museodelcollezionista.com,
alle pagine
Spettroscopia IR e
Laboratorio scientifico o
visitando il sito:
www.SpectroscopyforArt.com
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